IL PORNO: MALATTIA INFANTILE DELL'EROTISMO


Quando emerse negli anni '70 la pornografia poteva persino avere un ruolo rivoluzionario, esplicitando la natura del sesso rispetto al bigottismo imperante. Negli stessi anni il Rock esaltava la fisicità dei rapporti ben più del romanticismo melodico. Ok, ma erano gli anni 70.

Ma oggi?

Passi per la curiosità adolescenziale per le cose che hanno a che fare col sesso: ci siamo passati tutti. Ma che un adulto, in un'epoca di all-you-can-eat sessuale (chat, incontri, locali per uomini soli) passi il tempo in compagnia di Jack Cinquedita onanizzandosi davanti allo schermo è sconcertante. Più che sconcertante è rappresentativo dell'estrema confusione corrente tra Erotismo, Sessualità e Affettività.

Si tratta di persone turbate? O semplicemente ansiogene rispetto ad una Relazione? Anaffettivi conclamati o misogeni dell'ultima specie?

Cosa porta un individuo apparentemente sano a preferire la virtualità dell'azione altrui ad una propria esperienza diretta?

Perché guardare il sesso on line invece che amare, anche fisicamente, la propria partner?

Se il porno è la malattia infantile dell'erotismo (parafrasando Lenin) i porn-addicted sono persone che non hanno maturato la propria sessualità, non hanno sviluppato l'Eros, che è mentale più che fisico.

Nella loro immaturità confondono l'oggetto d'amore con un Oggetto e basta, destituiscono la partner della sua valenza umana per renderla oggettivizzata. Un semplice corpo da usare e consumare.

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